L'amore che cura
Ascolta la Parola (Lc 13, 1-9)
Gesù diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: "Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest'albero, ma non ne trovo. Taglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?". Ma quello gli rispose: "Padrone, lascialo ancora quest'anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l'avvenire; se no, lo taglierai".
Medita in silenzio
Dal Vangelo di oggi scende su tutti l'appello accorato e totale di Gesù: Amatevi, altrimenti non ci sarà futuro. Il Vangelo è tutto qui! Alla serietà di queste parole fa da contrappunto la fiducia nel futuro nella parabola del fico: da tre anni il padrone attende invano dei frutti, e allora farà tagliare l'albero. Invece il contadino sapiente, che è un "futuro di cuore", dice: «Lascialo ancora quest'anno [...]». Dio è così: ancora un anno, ancora un giorno, ancora sole, pioggia e cure, perché quest'albero è buono; quest'albero, che sono io, darà frutto. Dio contadino, chino su di me, su questo mio piccolo campo. È il miracolo della fede di Dio in noi, perché noi siamo la sua speranza. Lui si prende cura di me e crede in me, prima ancora che io dica sì. Dio ama per primo, ama non a parole, ma con i fatti, ama in perdita, ama senza condizioni. Amore che cura, che conforta e incalza.
(p. Ermes Ronchi)
Apri lo sguardo
L'amore si vede in opera! Padre Tullio Maruzzo, frate francescano minore di Lapio, frazione di Arcugnano (VI), era giunto in Guatemala nel 1960. Organizzava catechesi per i poveri, erigeva opere, si prodigava nell'aiuto ai bisognosi, ma entra presto nel mirino delle forze paramilitari e dei latifondisti per un suo impegno specifico. A norma di legge, i contadini che dissodavano e coltivavano terreni vergini della foresta, dopo 12 anni potevano diventarne proprietari. Tanti campesinos, spesso analfabeti, non riuscivano ad arrivare a questo passaggio legale: una debolezza di cui si approfittavano possidenti senza scrupoli che si appropriavano di quelle terre con la forza. Padre Tullio spinse i contadini ad esercitare i loro diritti. A lui stava veramente a cuore il loro futuro. Basterà questo per farlo oggetto di minacce e della calunnia di aiutare la guerriglia armata. L'epilogo, come Gesù, avviene la notte del 1° luglio 1981, quando viene brutalmente assassinato insieme al catechista Luis Obdulio. Entrambi martiri in odium fidei sono stati beatificati il 27 ottobre ‘18 a Izabal (Guatemala).
Prega con il cuore
Donaci, Signore,
di occuparci dei guai
e dei problemi del nostro prossimo,
di prendere a cuore gli affanni
e le esigenze di chi ci sta vicino.
Donaci la capacità di regalare agli altri
anche la luce che non abbiamo,
la forza che non possediamo,
la speranza che sentiamo vacillare in noi,
la fiducia di cui siamo privi.
Fa che possiamo generare luce dal nostro buio
e arricchire gli altri con la nostra povertà.
Così sapremo vivere la gratuità in Cristo,
che si è donato fino alla morte di croce.
Amen
Muovi i tuoi passi
Volgi lo sguardo verso chi ti sta accanto e diventa suo prossimo. Può essere un tuo familiare, un tuo vicino di casa o una persona estranea a te. C'è sicuramente qualcuno tra loro che necessita delle tue cure!
Fonte: diocesi.vicenza.it
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