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ago 25 2008
La notte dei fiori PDF Stampa E-mail
Scritto da Lina Fariello   
lunedì 25 agosto 2008

spello.jpg

 

 

Ogni anno, nella notte che precede la Festa del Corpus Domini, Spello, la romana Hispellum di antichissime origini ai piedi del Monte Subasio a circa 35 Km da Perugia, accoglie migliaia di visitatori attratti dai mille colori e dagli inebrianti profumi delle Infiorate che tappezzano le vie percorse dalla Processione la domenica della Festa religiosa.

 

La realizzazione delle composizioni floreali, autentiche opere d'arte naturali, dura appena una notte, quella della vigilia della festa del Corpus Domini, mentre la loro suggestiva bellezza è destinata a svanire nel giro di poche ore culminanti con il passaggio del Corpo del Signore, portato in processione dal Sacro corteo guidato dal Vescovo.

L'Infiorata di Spello affonda le sue radici nei riti di fede e di devozione popolare. Le sue origini risalgono agli inizi del ‘900 dal gesto spontaneo di una donna che cosparse la strada di ginestre e finocchio selvatico realizzando unacorpusdomini_spello.jpg semplice figurazione floreale in segno di devozione e omaggio al passaggio del Corpus Domini.  Il suo gesto fu imitato dai compaesani che, ogni anno in occasione della Festa, si adoperarono in una gara di solidarietà e collaborazione realizzando un unico e ininterrotto tappeto di fiori, colori e profumi che si stendeva lungo i vicoli della città. A partire dagli anni '60, con l'istituzione dell'associazione Pro-Spello e con il concorso, cominciano a costituirsi gruppi di infioratori sempre più numerosi che si specializzano nelle tecniche di esecuzione e nella scelta dei soggetti da realizzare pur rimanendo sempre fedeli allo spirito originario, mescolando fede, arte e devozione.  Dalla semplice "campitura" o "spannicciata" delle vie percorse dalla processione con petali di fiori ed erbe selvatiche, dalle semplici simbologie eucaristiche del calice e dell'ostia che caratterizzavano in origine l'unica sequenza di arazzi lunghi e stretti, l'Infiorata di Spello si trasforma nelle "Infiorate", una manifestazione collettiva attorno a cui si movimenta un'intera cittadinanza coinvolgendo anche persone e gruppi provenienti da altri paesi e città. Nella scelta delle composizioni da realizzare, gli "artisti del fiore" si ispirano, oltre che a motivi religiosi, anche ai capolavori dell'arte classica e contemporanea fino ad includere temi di carattere sociale in cui prevalgono messaggi di pace e di solidarietà per il mondo intero.

L'esecuzione delle opere avviene direttamente sulle strade. Già dal primo pomeriggio del sabato le vie del paese si trasformano in una bottega artistica a cielo aperto. Dopo aver raccolto e selezionato pazientemente nei mesi primaverili sui pendii del Monte Subasio e dell'Appennino Umbro-marchigiano, gruppi di donne, uomini, bambini e giovani, guidati dall'estro e dalla fantasia del maestro infioratore, lavorano tutta la notte all'esecuzione in diretta del quadro-tappeto che concorrerà, insieme a tanti altri, a creare il meraviglioso percorso dalle mille sfumature cromatiche per il passaggio del Corus Domini. Tutti insieme, ma rigorosamente organizzati dal meastro infioratore nei compiti da svolgere, si procede dapprima alla realizzazione di coperture e sistemi di protezione del tratto di strada su cui si lavorerà da pioggia e vento; si esegue il disegno sul manto stradale con tecniche diverse, dal disegno a mano libera allo spolvero, dallo stampo metallico al cartoncino. Comincia poi la fase più artistica della lavorazione con la deposizione di petali e di erbe, rigorosamente naturali e freschi, precedentemente triturati finemente per ottenere gli effetti cromatici e le mille sfumature di colore necessarie a conferire all'opera quell'incanto e quel fascino tanto suggestivo e attraente in quanto effimero.

spello2.jpgNella notte dei fiori, man mano che le prime luci dell'alba esaltano le sfumature policrome delle opere artistiche che si vanno componendo, il profumo di ginestre, fiordalisi, rose, sambuco, calendule, finocchio selvatici ed essenze naturali avvolge lo spettatore inebriato da tanta bellezza creata per innalzare lodi al Maestro Infioratore per eccellenza.

Le Infiorate di Spello del 23/24 maggio 2008 hanno rappresentato  la cornice ideale per la stipula del Patto di amicizia tra la Città di Spello e il Comune di Toritto.

Nella piazza centrale di Spello, Piazza della Repubblica dove ha sede il trecentesco  Palazzo comunale, il 25 maggio, durante la manifestazione di premiazione del concorso delle Infiorate 2008, il sindaco di Toritto Michele Geronimo e Sandro Vitali, sindaco di Spello hanno sottoscritto un patto di amicizia tra le due comunità al termine di un percorso di conoscenza reciproca avviato già da qualche anno. Quasi per una sorta di proprietà transitiva, l'amicizia di Toritto con il Comune di Alfonsine in provincia di Ravenna, dove risiede e lavora un nutrito gruppo di torittesi di prima e seconda generazione emigrati negli anni '60 in cerca di fortuna, ha generato a sua volta legami di amicizia con il Comune di Spello già gemellato con Alfonsine.

Negli incontri che si sono succeduti a partire dalla Sagra delle Alfonsine di due anni fa, i rappresentanti dei due comuni, Spello e Toritto, hanno verificato l'esistenza di  affinità caratterizzanti le due comunità che si esprimono soprattutto in sentimenti di amicizia, pace e solidarietà  e nella ricerca di sviluppo socio-economico sostenibile.

In diverse occasioni, i rappresentanti di Spello hanno avuto la possibilità di scoprire ed apprezzare l'ospitalità e il calore della gente di Puglia. La traslazione delle salme di alcuni spellani, morti durante la seconda guerra mondiale, sepolti nel Sacrario Militare di Bari, nel cimitero di Spello è stata un'occasione importante per suggellare sentimenti di amicizia e di collaborazione con il nostro comune; sentimenti che si sono rafforzati durante la visita dei rappresentanti della Regione e dei Comuni della Puglia nell'ottobre 2007 per donare l'olio di Puglia per la lampada votiva a San Francesco d'Assisi.

Il Patto di amicizia è stato il punto di arrivo del percorso che, muovendo da Alfonsine, ha portato la comunità torittese ad aprirsi alla conoscenza della vivacità e dell'intraprendenza sociale ed economica della città umbra che ha saputo costruire intorno ad una manifestazione di religiosità popolare, le Infiorate del Corpus Domini, un evento di grande attrazione artistica  dai forti risvolti turistici e di crescita economica.

Ma il Patto di amicizia vuole rappresentare anche la volontà di intensificare i rapporti di stima e di conoscenza reciproca in tutte le espressioni della vita sociale, culturale ed economica delle due comunità attraverso il coinvolgimento delle associazioni, delle scuole, delle imprese, dei cittadini e delle famiglie.

Nello scambio di doni fra i sindaci di Toritto e di Spello, si inserisce la promessa reciproca di adoperarsi per favorire tutte le iniziative volte a rafforzare i rapporti di collaborazione fra le comunità rappresentate animati dalla certezza che la conoscenza e l'integrazione di modi diversi di essere comunità in divenire possa aiutare ad affrontare i problemi sempre più complessi e imprevedibili che inevitabilmente pone la società globalizzata del XXI secolo.


L'articolo è pubblicato sul numero Giugno 2008 de "L'incontro - Periodico di cultura locale fondato da don Pierino Dattoli-"


spelloIl Comune di Spello

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