Titolo: Le
dimensioni del mio caos
Artista:
CapaRezza
Anno: 2008
Prezzo: 19,00
€
Casa discografica:
Virgin Records
Quattordici
capitoli per comporre un romanzo. Protagonisti: Ilaria Condizionata, una
giovane ragazza sessantottina arrivata nel 2008 a causa del varco
spazio-temporale generato da un cantante che proviene dal sud Italia, dalla
Puglia. A questi si aggiungono Luigi Delle Bicocche, muratore e musicista che
lavora nel cantiere del nuovo "spazioporto" pugliese e una scimmia Bonobo (una specie capace di
altruismo, compassione, gentilezza e la cui organizzazione sociale è basata non
sulla dominazione ma sulla conciliazione).
I capitoli
sono tracce di un album, o meglio, di un "fonoromanz o" in cui le canzoni sono
legate fra di loro da una storia. Il cantante è il molfettese Caparezza. Il suo
nuovo disco Le dimensioni del mio caos altro
non è che la colonna sonora del suo primo libro Saghe mentali in cui sono raccolti tutti gli eccessi del suo mondo
stravagante che non trovano spazio nei suoi dischi.
L'album
mantiene e amplifica quello a cui ci ha abituati Caparezza nelle sue opere precedenti:
una raffica di parole, sapientemente
rimate, che non risparmiano nessuno.
Ecco, quindi, che con un'ironia graffiante il cantautore di Molfetta
snocciola temi importanti come quello delle morti bianche, della precarietà del
lavoro, della scarsa propensione allo studio « gli anni di
piombo, le stragi, i sequestri, ma no, non mi interessano argomenti come questi», della società dell'apparenza, della
mercificazione del sesso a servizio del successo. Spunta anche l'amarezza per
la demagogia delle grandi opere, la necessità di cantare anche il lato brutto
della Puglia «c'è chi ha fumato veleni
all'ENI,chi ha lavorato ed è andato in coma; fuma persino il Gargano,con tutte
quelle foreste accese. Turista tu balli e tu canti,io conto i defunti di questo
Paese». Caparezza salva solo Luigi
Delle Bicocche il vero eroe moderno costretto tutti i giorni a lottare contro
il carovita, lo stipendio dimezzato, gli strozzini per far sopravvivere la
propria famiglia «... né l'Uomo Ragno, né
Rocky, né Rambo, né affini farebbero ciò che faccio io per i miei bambini...».
Ne risulta un ritratto demoralizzante ma estremamente realistico dell'Italia
contemporanea, un forte colpo di satira abbattuto su questi tempi così strani.
Dal punto
di vista musicale siamo ad una svolta: per la prima volta elettronica e
campionamenti sono davvero ridotti all'osso mentre domina il trio costituito da
chitarra, basso e batteria. Con i quattordici brani Caparezza spazia talmente
tanto a livello musicale che sembra quasi affidare un genere diverso ad ogni
tema toccato: si passa, così, dal simil-rock anni
settanta de "La rivoluzione del sessintutto" in pieno stile Jimi Hendrix, alle atmosfere elettro-pop di
"Cacca nello spazio", alla ballata popolare "Vieni a ballare in Puglia".
Forse è a
causa del personaggio fortemente autoironico che è riuscito a costruirsi nel
tempo; forse è a causa del suo modo di fare diretto ma mai fine a se stesso; forse
perché appartiene a quella schiera di musicisti italiani che danno la stessa
importanza alla musica e ai testi; forse perché ci parla della realtà. La
certezza è che ormai Caparezza è sinonimo di musica creativa e irriverente.
Il sito internet ufficiale del cantante di Molfetta (www.caparezza.com)
Il canale youtube di Caparezza
Il Myspace di Caparezza
Il vido di "Eroe (Storia di Luigi delle Bicocche)" - Il primo singolo dell'album
Questo articolo è pubblicato sul numero di maggio 2008 de "l'incontro - periodico di cultura locale fondato da don Pierino Dattoli"
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