Nonostante le origini lucane, Raffaele Nigro può essere considerato uno scrittore pugliese e, come più volte è stato definito, l'ambasciatore della nostra terra non solo nel resto d'Italia ma anche in tutto il mondo. I suoi libri, infatti, sono stati tradotti in Spagna, Francia, Danimarca, Olanda e Albania (solo per citare alcuni Paesi).
Da scrittore e giornalista (Nigro è caporedattore della sede regionale della RAI) ha narrato e descritto Toritto
«Toritto ha una sua grazia. Vanno superati come sempre i palazzi di periferia, le villette a schiera, le case di primo Novecento e bisogna addentrarsi nel centro storico. [...] In ogni quartiere del paese ne viene allestito uno. Un presepe pubblico. Ospitato in un magazzino, in una chiesa, sotto un'arcata o in casa. A realizzarlo sono gli abitanti del quartiere. La sera della vigilia, i presepi vengono visitati da gruppi di musicanti che danno l'annuncio della nascita imminente del Bambino. È il natale dei fornai, che vengono a chiedere farina ai loro clienti» ( da La piana dell'olio e i colli del sambuco.)
È questo il motivo che ha spinto l'Amministrazione Comunale a conferire la cittadinanza onoraria allo scrittore. La cerimonia si è tenuta il 20 dicembre scorso nella sala consigliare del Comune di Toritto. Alla serata, moderata dal professore Raffaele Labianca, era presente anche il professore Ettore Catalano ordinario di Letteratura Italiana nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Bari che nel 1986 ha pubblicato Le rose e i terremoti. La poesia in Basilicata da Scotellaro a Nigro. Presente anche un gruppo di fornai che, con il loro canto, hanno omaggiato il nuovo concittadino. Nel corso della manifestazione sono anche state proiettate scene tratte dal dvd La notte dei fornai mentre la voce dell'attore Alberto Rubini ha declamato brani e poesie dello scrittore.
Raffaele Nigro è uno scrittore sperimentale che appartiene a quella schiera di autori che, battendosi per il rinnovamento di lingua e pensiero, spinge affinchè si superi l'oppressione della cultura dominante imposta dall'alto, inventando una nuova tipologia letteraria segnando un punto di rottura con tutto ciò che è convenzionale. Ecco allora che con i suoi romanzi cambia il modo di guardare al sud e in particolare alla civiltà contadina e alla sua cultura. Quella stessa cultura che per anni è stata considerata inferiore a quella dominante viene sdoganata da Nigro, cronista e viaggiatore attento, diventando protagonista della scena letteraria.
Grazie all'opera instancabile di Raffaele Nigro, la cultura della civiltà contadina del sud, in cui anche Toritto può riconoscersi, è ormai diventata un elemento caratterizzante della cultura nazionale.
L'articolo è pubblicato sul numero di gennaio 2007 de "l'incontro"
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