LA PAROLA È ASCOLTATA...
In quel
tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la
venuta del Figlio dell'uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il
diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al
giorno in cui Noè entrò nell'arca, e non si accorsero di nulla finché venne il
diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell'uomo.
Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l'altro lasciato.
Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l'altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.
Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte
viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò
anche voi tenetevi pronti perché, nell'ora che non immaginate, viene il Figlio
dell'uomo».
... È MEDITATA
Il tempo di
Avvento è la stagione liturgica dell'attesa. Siamo chiamati a entrare nel
"tempo di Dio" così che i ritmi del tempo dell'uomo, il tempo della cronologia,
diventi il tempo della salvezza, in quanto tempo favorevole perché abitato per
sempre da Dio. Grande è la tentazione da cui Gesù ci mette in guardia: nel
tempo della vita, dopo avere ricevuto la fede e l'amore di Dio, si corre il
rischio di perderli. Perciò Gesù propone l'immagine - piena di forza - del
ladro che viene all'improvviso. Un avvertimento per chi, giustificandosi con
l'ignoranza circa la sua venuta, vive come la generazione di Noè,
nell'ignoranza completa del Vangelo. Le frasi "mangiavano e bevevano", "prendevano moglie e marito", indicano la tranquilla e scontata
routine della vita degli uomini e delle donne nelle azioni più ordinarie, senza
lasciarsi inquietare dall'evento che stava maturando; la disattenzione che li
ha assorbiti è coincisa con il loro annegamento. Il tempo dell'attesa è tempo
di vigilanza costante. Questo è ciò che caratterizza il credente: "che cos'è lo
specifico del cristiano"? Vigilare ogni giorno e ogni ora, sapendo che
"nell'ora in cui non pensiamo il Signore viene" (San Basilio di Cesarea). Tutto questo l'avevano compreso le prime comunità cristiane
che vivevano nelle fede del Cristo venuto e, insieme nella certezza del suo
ritorno. Il Signore è già venuto ed è morto per noi, ma la storia sembra
continuare come prima: ancora l'ingiustizia, la sopraffazione, la dimenticanza
di Dio, il peccato. Da qui un modo cristiano originale di vivere nella storia:
un atteggiamento di vigilanza, fatto insieme di attesa e impegno. Vigilare non
è un rientrare in se stessi, ma un uscire da sé per abbandonarsi a Dio.
...È PREGATA
Suscita
in noi, o Padre,
la volontà di andare incontro
con le buone opere al tuo Cristo
che viene.
Concedi che ci lasciamo veramente visitare
dalla tua grazia e che la
nostra volontà
si lasci scuotere dalla tua venuta.
Amen.
...MI IMPEGNA
Vivo l'attesa
vigilando sulle mie parole e sui miei atteggiamenti nei confronti dei fratelli.
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