Che società è quella che chiama la vita "un inferno" e la
morte "una liberazione" ?
Da dove n asce questa "ragione impazzita" , capace di
ribaltare bene e male e quindi incapace di dare alle cose il loro vero nome ?
Ma Gesù ci dice : "il vostro parlare sia si , si , no , no". ( Mt 5,37 ) e San Paolo
rincara : "esaminate ogni cosa , tenete ciò che è buono" ( 1 Ts 5,21 ). Per questo noi
affermiamo: lasciar morire di fame e sete una persona è un omicidio, ancora più
grave perché impedisce l'esercizio della Carità
a Chi - come le Suore Misericordine - avrebbe continuato a prendersene
cura .
Il modo di amare di
quelle Suore non ha domandato nulla: é stata gratuità assoluta ,
silenziosa , paziente , di fronte al silenzio infinito di
Eluana. E' il modo materno di amare , è
il modo di amare del Dio cristiano , che è misericordioso. Infatti misericordia - in ebraico - significa
"con viscere materne".
E' l'abbraccio
grande e fedele che si ripete, comunque sia quel figlio, qualunque cosa abbia
fatto o gli sia accaduta.
E' la gratuita -
assurda ed incompresa oggi - ma che noi Cristiani sperimentiamo vivendo
l'esperienza di Cristo nella Sua Chiesa.
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale
Parrocchia San Nicola - Toritto -
22 febbraio 2009
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